Benvenuti a “Battiti del cuore”.
Io sono Renée Conte e in questa puntata vi parlerò di Corteggiamento, un tema che ha fatto battere il cuore di intere generazioni.
Non partiremo dall’era dell’Homo Sapiens, ci limiteremo a visitare un arco temporale che va dal XIX secolo ad oggi, per esplorare come Cupido scoccava – e scocca invece ora – le sue frecce.
Quindi, immergiamoci per un istante in un’epoca affascinante, quella del XIX secolo. Immaginate salotti illuminati da candele, abiti sontuosi e un linguaggio fatto di sguardi e silenzi. Il corteggiamento, in quel tempo, era un’arte delicata, un rituale codificato dove ogni gesto aveva un significato.
Le regole erano molto ferree. Le giovani donne erano sorvegliate da chaperon, e le interazioni con i pretendenti avvenivano in contesti formali, come balli o visite pomeridiane. Le lettere d’amore erano un mezzo di comunicazione privilegiato, ma dovevano rispettare un linguaggio formale e spesso criptico. Pensate a Jane Austen e ai suoi romanzi: un perfetto spaccato di quell’epoca.
Ma il tempo scorre, e con esso cambiano le consuetudini.
Con l’avanzare del secolo, l’industrializzazione e l’urbanizzazione portano a una maggiore mobilità sociale e a nuove opportunità di incontro. I giovani iniziano a frequentare caffè e teatri, luoghi dove il corteggiamento si fa più diretto, anche se sempre nel rispetto delle convenzioni.
La seconda metà del XIX secolo vede l’affermarsi della borghesia e con essa una maggiore libertà per le donne. Le passeggiate nei parchi diventano un’occasione per conoscersi, e le conversazioni si fanno più aperte. Certo, il galateo rimane importante, ma si assiste a una graduale evoluzione verso forme di corteggiamento più moderne.
E non dimentichiamo la tecnologia! L’invenzione del telefono rivoluziona le comunicazioni e apre nuove possibilità per i corteggiatori. Riuscite a immaginare le prime telefonate timide, le voci che si cercano nell’etere… un’anticipazione di come il corteggiamento si sarebbe trasformato nel secolo successivo.
Il XX secolo, infatti, è stato un vero e proprio caleidoscopio di cambiamenti nel modo di corteggiare. Dimenticate le rigide regole del passato, qui si parla di un’evoluzione continua, un riflesso dei cambiamenti sociali e tecnologici che hanno plasmato il secolo.
All’inizio, le influenze delle guerre mondiali hanno rimescolato le carte. Le donne, sempre più indipendenti, hanno iniziato a prendere l’iniziativa, e dato che all’epoca il telefono non c’era in tutte le case, le cartoline e lettere d’amore continuarono a essere un legame vitale durante i periodi di separazione.
Poi, gli anni ’60 e ’70 hanno portato una ventata di aria fresca. La rivoluzione sessuale e il femminismo hanno cambiato le regole del gioco, con l’uguaglianza e la libertà individuale a fare da padrone. L’abbigliamento e i comportamenti si sono fatti più informali e più espressivi.
Verso la fine del secolo, i computer e le prime forme di internet hanno iniziato a intrufolarsi nelle dinamiche di corteggiamento, aprendo nuove strade per gli incontri e le comunicazioni.
Quindi, il XX secolo è stato un passaggio dalle formalità del passato alla spontaneità del presente. Un’epoca in cui il corteggiamento ha saputo adattarsi, riflettendo i cambiamenti del mondo che lo circondava.
Nel XXI secolo il modo di corteggiare dei nostri nonni, con le loro serenate sotto il balcone e lunghe passeggiate mano nella mano, sguardi rubati e attenzioni discrete, non c’è più o forse c’è ancora in rari casi e tra persone che fanno del romanticismo la loro bandiera.
Sembra che oggi tutto vada alla velocità della luce! Un ‘like’ su un social, un messaggio su WhatsApp, e il gioco è fatto. Ma siamo sicuri che questa rapidità ci permetta di costruire legami profondi?”
(Effetto sonoro: suono di notifica di un messaggio)
Le app di incontri hanno rivoluzionato il modo in cui ci conosciamo. Un click e possiamo ‘sfogliare’ profili e chattare con persone di ogni parte del mondo.
Ma attenzione! Dietro uno schermo, è facile nascondere la propria vera essenza.
Quindi, come facciamo a distinguere un cuore sincero da un profilo ‘photoshoppato’?”.
Inoltre, con l’avvento dell’intelligenza artificiale dobbiamo stare doppiamente attenti a non incappare in profili fake.
E poi, parliamoci chiaro: i ruoli di genere sono cambiati. Non c’è più solo l’uomo che fa la prima mossa. Le donne sono libere di esprimere il loro interesse, di prendere l’iniziativa. E questo è un bene, no? Ma come trovare il giusto equilibrio tra assertività e romanticismo?”
Certo, alcune cose non cambiano mai: il desiderio di sentirsi speciali, di essere apprezzati per ciò che siamo. Ma forse, dovremmo riscoprire il valore della lentezza, dell’attenzione ai dettagli, della comunicazione faccia a faccia. Un fiore regalato, una cena preparata con cura, un biglietto scritto a mano: gesti semplici, ma che parlano al cuore.
E adesso qualche consiglio per un corteggiamento moderno, ma con un tocco di romanticismo: siate autentici, ascoltate l’altra persona, siate rispettosi e non abbiate paura di mostrare il vostro lato vulnerabile. E soprattutto, non dimenticate che il corteggiamento è un gioco fatto di reciprocità e complicità.”
E voi, cosa ne pensate? Come è cambiato il corteggiamento nella vostra vita? Scriveteci sui nostri profili social o sul sito rosaintenso.it.
Grazie per l’ascolto, un saluto da Renée e alla prossima puntata della rubrica Battiti del Cuore.
Conduzione Renée Conte – Realizzazione tecnica podcastevolution.it – Direzione editoriale Emanuele Conte